Arriva l’inverno, proteggiamoci!

Con l’avvicinarsi della stagione fredda iniziano a comparire i primi raffreddori e i primi mal di gola. Possiamo evitarli? 

Non esiste una risposta certa, possiamo però cercare di prevenire il contagio dei virus tipici di queste patologie.

Ma prevenire le infezioni è diverso dal proteggersi?

In effetti sì, prevenzione e protezione sono due aspetti diversi ma complementari della stesso problema.

Quando vogliamo prevenire un malanno cerchiamo di evitare l’infezione di virus e/o batteri.

Quando ci proteggiamo dai malanni andiamo a cercare di limitare i danni che l’infezione può causare.

Come possiamo prevenire i malanni stagionali?

Noi ci ammaliamo tramite gli orifizi: bocca, naso, occhi e orecchie. Sono molto importanti le norme igieniche ( es: lavare bene le mani ed evitare di metterle in bocca o di strofinarsi naso e occhi), ma possiamo migliorare la protezione cercando di mantenere in buono stato le nostre mucose. Più sane sono le nostre mucose, meno probabilità abbiamo di ammalarci.

Esistono delle sostanze, che troviamo in molti integratori, che sono utili proprio per mantenere in buono stato le nostre difese:

  • lattoferrina – proteina con attività antimicrobica (impedisce a virus e batteri di attaccare le nostre cellule) presente in quantità nella saliva.
  • papaya fermentata – potente antiossidante e coadiuvante del sistema immunitario aspecifico (globuli bianchi).
  • fermenti lattici  – costituiscono parte della flora intestinale e sono coinvolti nella produzione di agenti che modulano la risposta immunitaria (citochine, linfociti ecc).

In aggiunta a questi integratori è fondamentale mantenere un corretto stile di vita: mangiare cibi sani, frutta e verdura di stagione, praticare qualche ora di sport alla settimana, cercare di limitare il carico di stress.

E se mi ammalo lo stesso?

Può capitare, nonostante cerchiamo di prevenirlo il più possibile, di ammalarci.

La natura ci viene in aiuto anche in questo caso. Esistono infatti piante e integratori che possono aiutarci a rispondere più rapidamente alle infezioni virali o batteriche e quindi a sviluppare sintomi meno gravi.

I rimedi principali sono:

  • vitamine, in particolare la vitamina C – è coinvolta nella produzione degli interferoni, i principali antivirali del nostro organismo, dei neutrofili e degli anticorpi IgG e IgM.
  • echinacea – pianta che offre un fitocomplesso (molti principi attivi che lavorano insieme) in grado di aumentare la resistenza alle infezioni (riduce l’ingresso dei virus nelle cellule, per cui rallenta l’infezione).
  • propoli – sostanza prodotta dalle api, ha azione antinfiammatoria e antibatterica.

Spesso in farmacia troviamo tanti tipi di integratori che contengono molte di queste sostanze: chiedere consiglio al farmacista è sempre la migliore strategia per scegliere il prodotto più indicato in base alle proprie esigenze.

Dr.ssa A. Sinigaglia

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Ustioni e scottature solari

L’ustione dell’epidermide può essere causata da calore, liquidi bollenti, raggi solari, sostanze chimiche o elettricità.

L’ustione di primo grado coinvolge solo l’epidermide ed è considerata quella di entità più lieve; di norma si manifesta con arrossamento e tumefazione della cute.

L’ustione di secondo grado colpisce invece sia lo strato cutaneo superficiale che il derma sottostante e si caratterizza per la presenza di vesciche e tumefazione.

L’ustione di terzo grado, la più grave, coinvolge tutti gli strati dell’epidermide, i quali si presentano di colore bianco o nero ed è estremamente dolorosa.

È necessario consultare il medico in caso di:

– ustione elettrica

– ustione su viso, bocca o parti intime

– ustione che si estende oltre il 10% del corpo

– ustione con vescicole in cui la pelle si presenta bianca

– ustione con essudato che si manifesta per più di 24h e il cui dolore tende a peggiorare.

Dato il periodo…concentriamoci però sulle comuni scottature solari!

I raggi solari sono un importante alleato della nostra salute, essenziali per la sintesi della vitamina D, per il trattamento della psoriasi, migliorano il tono dell’umore e dell’attività cardiocircolatoria. Se però l’esposizione al sole è prolungata e senza adeguati fattori di protezione si può incorrere in macchie cutanee, rughe, ustioni della pelle fino ad essere uno dei principali fattori di rischio per la comparsa di tumori della pelle come i melanomi.

Come si manifesta la scottatura solare?

Una prolungata esposizione ai raggi solari provoca una scottatura più comunemente conosciuta come eritema; reazione infiammatoria dell’epidermide che può essere di varia intensità. Le forme più lievi sono caratterizzate da arrossamento prurito e desquamazione della pelle dopo alcuni giorni. Nella forma intermedia la pelle appare gonfia calda e genera dolore al tatto; anche in questo caso desquama dopo qualche giorno.

Nelle scottature più intense si avvertono dolore, bruciore e prurito cutanei, compaiono bolle e vescicole seguite da desquamazione; a ciò può seguire mal di testa nausea e febbre (in questi casi ci si deve rivolgere al medico!)

Come prevenire le scottature solari

– applicare una protezione solare con fattore di protezione adatta al proprio fototipo.(vedi: Esporsi al sole in sicurezza)

La crema deve essere utilizzata entro 12 mesi dall’apertura e va nuovamente applicata dopo il bagno, attività fisica e in ogni caso ogni 2-3 ore.

– evitare una esposizione solare prolungata soprattutto se abbiamo un fototipo I o II

– esporsi al sole gradualmente

– evitare le ore più calde

– assumere un complesso contenente una combinazione di carotenoidi per proteggersi dalle ustioni solari; questi favoriscono inoltre l’assorbimento dei raggi solari.

evitare di esporsi al sole se si stanno assumendo determinati farmaci.

Cosa fare in caso di scottature solari

– bere molti liquidi

– impacchi di acqua fresca o tiepida (meglio se acqua termale) per alleviare il dolore.

– utilizzare creme doposole;

– si può optare per un gel a base di aloe, questa ha proprietà lenitive e può stimolare la guarigione della cute.

– calendula: applicata per uso topico promuove la guarigione della cute

– creme a base di vitamina C, coenzima Q10 e carotenoidi possono rivelarsi utili in quanto contribuiscono a sanare la pelle.

– vitamina E: antiossidante; in forma di gel, crema o olio può essere applicato per sanare la parte interessata dalla scottatura solare.

– se presente infiammazione importante della pelle applicare una crema a base di idrocortisone allo 0,5% (se la superficie ustionata è estesa e non integra l’utilizzo del farmaco deve essere valutata dal medico)

– evitare l’utilizzo di deodoranti o cosmetici

Alimenti consigliati:

– agrumi, peperoni, frutta e verdura a volontà! Contengono infatti bioflavonoidi che favoriscono la guarigione della pelle.

– salmone e frutta secca (in particolare noci) apportano acidi grassi essenziali per la riparazione dei tessuti.

– Cavoletti di Bruxelles, broccoli, patate e diversi agrumi sono importanti fonti di Vitamina C che aiutano a risanare la cute.

Alimenti da evitare

Tutti quei prodotti ricchi di zuccheri poiché arrestano il processo di guarigione dei tessuti!

Ricordate, prevenire è meglio che curare, quindi ricordate sempre la protezione solare!

Dott.ssa Barbara Matteoli

Sources:

saperesalute.it

Il libro dei rimedi naturali (J.F. Balch, M. Stengler)

Il doposole: amico della pelle

Dopo una giornata passata al mare o in piscina, la pelle ha bisogno di essere lenita e idratata. I raggi solari, la salsedine, la sabbia, il cloro e il sudore sono tutti agenti che portano la pelle ad arrossarsi e infiammarsi.

Il doposole è un prodotto ad azione nutriente e lenitiva, disponibile in diverse formulazioni, per adattarsi alle esigenze di vari tipi di pelle. Per essere efficace un buon doposole deve essere in grado di nutrire, decongestionare, rinfrescare e lenire la pelle arrossata. I prodotti doposole, inoltre, sono pensati appositamente per riparare i danni causati dai raggi UV e per limitare l’azione dei radicali liberi prevenendo così l’invecchiamento della pelle.

Il doposole quindi NON è una normale crema idratante.

Che cosa c’è nel doposole?

I principi attivi maggiormente impiegati nella composizione di un doposole sono il burro di karitè, l’allotoina, l’aloe vera, il pantenolo ed estratti vegetali ad azione lenitiva e rinfrescante. 

  • Burro di karité: estratto dai semi di una pianta tropicale africana, il Butyrospermum parkii, è ricco di vitamina A, D ed E, e stimola la circolazione dei capillari cutanei;
  • Allantoina: promuove la rapida proliferazione delle cellule accelerando la guarigione di piccole ferite e scottature leggere;
  • Aloe vera: grazie ai suoi principi attivi svolge un’azione antinfiammatoria, antipruriginosa e stimola le difese immunitarie della pelle;
  • Pantenolo: viene assorbito dalla pelle e metabolizzato in acido pantotenico o vitamina B5 che ha azione idratante e lenitiva.

Alcuni doposole contengono anche acido ialuronico o peptidi biomimetici, cioè frammenti di proteine sintetiche che agevolano la produzione di collagene nel tessuto e leniscono il dolore.

Perchè usarlo?

Il doposole aiuta a ristabilire le condizioni fisiologiche ottimali della pelle, tende a evitarne l’invecchiamento e previene o lenisce gli eritemi solari di lieve entità. 

Il doposole va applicato DOPO l’esposizione al sole: dopo aver fatto una doccia, sulla pelle pulita dal sudore e da residui salmastri o di altre creme che potrebbero ostacolarne l’assorbimento.

L’applicazione va ripetuta quando sentiamo la pelle di nuovo secca e sofferente.

Dr.ssa A. Sinigaglia

Fonti: 

https://www.saperesalute.it

Vitamina B

Le vitamine del gruppo B sono 8, tutte indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo.

Vitamina B1 o tiamina

Vitamina B2 o riboflavina

Vitamina B3 o niacina

Vitamina B5 o acido pantotenico

Vitamina B6 o piridossina

Vitamina B8 o biotina

Vitamina B9 o acido folico

Vitamina B12 o cobalamina

Si tratta di vitamine idrosolubili, ovvero possono essere assimilate in presenza di acqua e, dunque, non possono essere accumulate nell’organismo. Questo fa si che queste vitamine debbano essere assunte quotidianamente attraverso il consumo di determinati alimenti, e ciò le differenzia dalle vitamine liposolubili (vitamina A, D, E, K), che tendono ad accumularsi nei grassi di deposito dell’organismo e del fegato.

Carenza di vitamina B:

  • preparazione, conservazione e cottura dei cibi che ne sono ricchi, possono alterarne la biodisponibilità;
  • oltre ad essere idrosolubili sono anche termolabili (ad eccezione della b2, b6,b12) si degradano quindi a temperature troppo alte;
  • b2, b6, b8 sono fotosensibili, quindi si deteriorano a contatto con la luce;
  • malassorbimento intestinale;
  • fumo e alcol;
  • dieta vegetariana o vegana;
  • un aumentato fabbisogno momentaneo (gravidanza);
  • alcuni farmaci: atimalarici, inibitori di pompa, anticonvulsivanti.

Vitamina b1 (tiamina)

Funzione: metabolismo dei carboidrati, attività neurologica, funzioni cerebrali e cardiache. Una peculiarità è rappresentata dal fatto che viene usata dal nostro organismo come coenzima; ossia come molecola che supporta i nostri enzimi nel rendere più rapido un processo fisiologico. Nel nostro organismo svolge la sua attività nel fegato aiutandolo a metabolizzare glucidi e alcoli, compreso l’alcool etilico contenuto negli alcolici.

Fonte: carne di maiale, carne di manzo, fegato, riso e cereali integrali, legumi

Segni di carenza: spossatezza, anoressia, disturbo gastrointestinale, debolezza, ritardo nella crescita, scarsa memoria

Vitamina b2 (riboflavina)

Funzione: produzione di energia, sintesi di acidi grassi e aminoacidi.

Fonte: fegato, latticini, verdure a foglia verde,uova, funghi, broccoli, pesce, asparagi.

Segni di carenza: fissurazione delle labbra, lingua infiammata, dermatite, problemi di vista, ritardo nella crescita

Vitamina b3 (niacina)

Funzione: produzione di energia, formazione globuli rossi, formazione di composti steroidei,protegge la pelle dagli effetti nocivi dei raggi solari, funzioni cognitive e regolazione dell’umore

Fonte: arachidi, pesce, pollame, legumi,uova succo d’arancia

Segni di carenza: dermatite, diarrea, debolezza, depressione.

Vitamina b5 (acido pantenoico)

Funzione: metabolismo carboidrati, proteine e lipidi (coinvolta anche nella sintesi di acidi grassi e colesterolo) per la produzione di energia.

Fonte: pesce, pollo, formaggio cavolfiori, avocado, patate d cavolfiori, avocado, patate dolci, fragole, legumi.

Segni di carenza: dolore agli arti, spossatezza.

Vitamina b6 (piridossina)

Funzione: formazione delle proteine, neurotrasmettitori, globuli rossi, rafforzamento della risposta immunitaria. Fondamentale nella corretta funzione epatica: partecipa allo smaltimento delle molecole di azoto permettendo la corretta azione delle transaminasi. Utile per combattere i dolori premestruali. Regolarizza la produzione di sebo,utile quindi in caso di pelle grassa.

Fonti: carni, patate, cavolfiori, soia, arachidi, banane.

Segni di carenza: sonno disturbato, anemia, sindrome premestruale, fissurazione delle labbra.

Vitamina b8 (biotina)

Funzione: crescita unghie e capelli.

Fonti: sintetizzata dai batteri intestinali; presente nei formaggi, semi di soia, uova, funghi, arachidi, cereali integrali.

Segni di carenza: unghie e capelli fragili.

Vitamina b9 (acido folico)

Funzione: previene i difetti del tubo neurale come la spina bifida, patologia per cui la spina dorsale sviluppa due terminazioni invece di una, e l’anencefalia, il mancato sviluppo cerebrale(viene assunta nei primi mesi di gravidanza), indispensabile in numerosi processi dell’organismo (riduce i livelli di omocisteina che ad alti livelli può danneggiare le pareti dei vasi sanguigni), favorisce la produzione di globuli rossi e la salute di pelle e unghie.

Fonti: verdure di colore verde scuro come spinaci, broccoli, asparagi, fagioli, barbabietole.

Segni di carenza: debolezza, digestione difficoltosa, palpitazioni.

Vitamina b12 (cobalamina)

Funzione: sintesi DNA, sviluppo nervi, produzione globuli rossi.

Fonti: sintetizzata da batteri intestinali; presente in vongole, soia, spirulina, formaggi.

Segni di carenza: irritabilità, anemia, digestione difficoltosa.

Dott.ssa Barbara Matteoli

Fonti:

Il libro dei rimedi naturali (J.F. Balch, M. Stengler)

www.melarossa.it

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