Tampone Rapido SCUOLA SICURA

SCREENING GRATUITO erogato in convenzione con la Regione Toscana

A chi è rivolto?

Studenti, loro familiari, e personale scolastico che NON presentano sintomatologia riconducibile alla patologia da SARS-CoV-2 (Covid-19) ovvero:

  • temperatura superiore a 37.5°C
  • difficoltà respiratorie
  • sintomatologia simil influenzale.

Nello specifico è rivolto a:

  • scolari, studenti (0-18 anni) e maggiorenni se frequentanti scuola secondaria superiore, università o percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (anche se frequentante fuori regione);
  • genitori, anche se separato e/o non convivente dello studente (fino alla scuola secondaria superiore), tutori/soggetti affidatari;
  • sorella/fratello maggiorenne di uno studente;
  • altro familiare convivente di uno studente;
  • nonna/nonno non convivente di uno studente;
  • personale scolastico di scuola secondaria superiore o percorso di Istruzione e Formazione Professionale;
  • personale scolastico di ogni ordine e grado e dei servizi educativi 0-3 anni;
  • personale di enti di formazione professionale che erogano i percorsi di IeFP;
  • personale che deve partecipare a concorsi pubblici.

Ogni quanto è possibile eseguire lo screening?

Ogni soggetto può eseguire il tampone di screening al massimo una volta ogni 30 giorni.

Dove vengono eseguiti i test?

Presso la Farmacia Comunale Le Melorie INDICAZIONI

Via di Gello 167/c – Ponsacco

Ingresso sul lato dell’edificio (a fianco della Radiologia Diagnostica Valdera)

Presso la Farmacia Comunale di Santo Pietro Belvedere INDICAZIONI

Via del Commercio 23 – Capannoli

NEW Presso la Farmacia Comunale Ponticelli INDICAZIONI

Via Placido Rizzotto 12 – Santa Maria a Monte

Nell’area più esterna del parcheggio COOP

Come si prenota?

Il servizio è erogato ESCLUSIVAMENTE SU PRENOTAZIONE.

La prenotazione avviene attraverso l’Applicazione Farmavaldera scaricabile da Apple Store QUI o da Google Play Store QUI.

Sarà necessario registrarsi per poter procedere alla prenotazione (basta una persona per famiglia). Sarà comunque necessario prendere un appuntamento per ogni persona che deve eseguire il test.

Nella sezione COVID-19 è presente il servizio “SCREENING SCUOLA SICURA

  1. premere su “prenota”;
  2. selezionare uno degli slot tra quelli disponibili;
  3. nella pagina di conferma dell’appuntamento, nel campo “scrivi informazioni aggiuntive” indicare il nome e cognome della persona che deve eseguire il test;
  4. premere su invia prenotazione.

Per coloro che hanno problemi nel procedere alla prenotazione tramite Applicazione è possibile effettuare la prenotazione anche telefonicamente:

Ponsacco – Farmacia Com.le Le Melorie

0587 731777

Capannoli – Farmacia Santo Pietro B.re

0587 609845

Santa Maria a Monte – Farmacia Ponticelli

0587 706416

Vi raccomandiamo di non recarvi direttamente in Farmacia per la prenotazione dello screening.

Vi preghiamo inoltre di non arrivare oltre 10 minuti in anticipo rispetto all’ora dell’appuntamento e di stampare e compilare la documentazione presente in calce a questo articolo.

Come si svolge il test?

Il Test è eseguito mediante Tampone Nasale Antigenico Rapido e il risultato viene fornito entro 20 minuti dall’esecuzione.

Gli studenti maggiorenni potranno accedere al servizio autonomamente tramite un’autocertificazione mentre i minorenni potranno accedere allo screening dietro consenso del genitore, del tutore o di un affidatario.

Cosa comporta partecipare allo screening, in particolare in caso di esito positivo?

La partecipazione allo screening comporta l’obbligatorietà all’isolamento fiduciario in caso di esito positivo al tampone antigenico rapido.

L’esito del test viene trasmesso, garantendo i relativi requisiti di privacy, al medico di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di assistenza e al medico di medicina generale per l’interpretazione del risultato.

In caso di esito positivo al test rapido, il soggetto sarà contattato, via cellulare, dal Servizio di Sanità pubblica per prendere un appuntamento per eseguire il tampone nasofaringeo mirato ad individuare l’RNA del virus (acido nucleico). Fino a quel momento è richiesto l’isolamento presso il proprio domicilio evitando i contatti con altre persone. L’attività condotta dai Servizi di Salute Pubblica consentirà inoltre di individuare altri contatti e conseguentemente impedire la nascita di ulteriori focolai di COVID-19.

In caso di risultato al test antigenico rapido nasale negativo non vi sarà necessità di isolamento domiciliare.

Per coloro che non rientrano nelle categorie sopra elencate è possibile svolgere il test?

Per coloro che non rientrano nelle categorie identificate dalla regione per l’esecuzione dello screening gratuito è possibile prenotare un appuntamento per uno Test Antigenico Nasale Rapido o per un Test Sierologico a pagamento.

In questo caso il costo del test antigenico nasale è pari a 22€ mentre il test sierologico ha un costo di 20€.

Il test antigenico a pagamento viene effettuato esclusivamente presso la Farmacia Comunale Le Melorie (ingresso laterale, a fianco della Radiologia Diagnostica Valdera).

Per la prenotazione è possibile utilizzare l’Applicazione Farmavaldera procedendo come precedentemente indicato aggiungendo nel campo note nome e cognome di chi deve eseguire il test seguito dalla dicitura “pagamento“.

In alternativa è possibile contattare la farmacia telefonicamente al numero 0587 731777 o tramite WhatsApp cliccando QUI.

Documentazione e modulistica

Covid in famiglia

Cosa fare quando un familiare o un convivente risulta positivo?

  1. Isolamento fiduciario domiciliare: la persona positiva non deve avere contatti con gli altri membri della famiglia o conviventi, deve avere una stanza isolata dagli altri per poter trascorrere il tempo della malattia (si applica sia in caso di paziente sintomatico che asintomatico).
  1. In presenza di altre persone deve essere mantenuta una distanza di almeno 1 metro e deve essere assolutamente evitato ogni tipo di contatto diretto (strette di mano, baci, abbracci). Deve essere evitato il contatto diretto anche con altre persone sottoposte a isolamento domiciliare. Si fa eccezione solo per una madre in fase di allattamento, che dovrà indossare la mascherina e igienizzare accuratamente le mani.
  1. Il soggetto positivo deve disporre di un bagno ad uso esclusivo. In alternativa va sanificato ogni volta, usando mascherina e guanti, con i normali disinfettanti come quelli a base alcolica (etanolo 75-89%) e di ammoni quaternari.
  1. I contatti stretti di casi con infezione da coronavirus confermati e identificati dalle autorità sanitarie devono osservare un periodo di quarantena di 14 giorni dall’ultima esposizione al caso; oppure un periodo di quarantena di 10 giorni dall’ultima esposizione con un test antigenico o molecolare negativo effettuato il decimo giorno.
  1. È importante che i locali che ospitano un soggetto positivo in isolamento domiciliare siano arieggiati per garantire un adeguato ricambio d’aria.
  1. È preferibile usare piatti e posate monouso, così come avviene nelle strutture sanitarie. Si possono usare anche piatti e posate normali da lavare poi in lavastoviglie al fine di igienizzarle.
  1. Per i vestiti valgono le stesse precauzioni di piatti e posate, vanno toccati usando i guanti. Va bene lavarli in lavatrice anche insieme ai vestiti degli altri componenti del nucleo familiare. Non occorre una temperatura particolare, si possono usare quelle normalmente utilizzate. La biancheria del soggetto infetto in isolamento deve essere raccolta in un sacco a parte e separata dagli indumenti dei coinquilini. Per il lavaggio sono consigliati i 60 gradi per almeno 3 minuti.
  1. Tutti i rifiuti prodotti durante il periodo d’isolamento vanno raccolti come immondizia indifferenziata e chiusi in un doppio sacco della spazzatura.
  1. Almeno una volta al giorno le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento devono essere pulite con prodotti detergenti e disinfettate con prodotti a base di cloro attivo o con alcol (almeno 70%) con particolare attenzione alle superfici toccate di frequente. Per la pulizia sono consigliati guanti monouso.
  1. Le persone sintomatiche positive al Covid possono rientrare in comunità dopo un isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (non considerando la perdita di gusto e olfatto che possono avere prolungata persistenza nel tempo) accompagnato da un test molecolare negativo fatto dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test).
  1. Non è prevista quarantena né l’esecuzione di test diagnostici nei contatti stretti di contatti stretti di caso (ovvero non vi sia stato nessun contatto diretto con il caso confermato), a meno che il contatto stretto del caso non risulti successivamente positivo o nel caso in cui, in base al giudizio delle autorità sanitarie, si renda opportuno uno screening di comunità.

Fonti:

https://www.humanitas.it/news/25794-isolamento-casa-funziona

Zanzare: che fastidio! – Parte II

Come prevenire l’infestazione?

Gli insetticidi (piretroidi sintetici es. Baygon) sono efficaci nei confronti degli insetti adulti, a scopo preventivo possono essere adottati alcuni semplici accorgimenti, come:

  • eliminare, se possibile, tutti i contenitori pieni d’acqua (sottovasi, annaffiatoi, ecc.) che rendono possibile la moltiplicazione della zanzara, in alternativa svuotarli una volta alla settimana, per interrompere il ciclo di riproduzione;
  • nei ristagni d’acqua che non possono essere svuotati (tombini, scoline, ecc.) la cosa migliore è aggiungere un larvicida biologico atossico a base di Bacillus Thuringensis ogni 7 giorni che inibisce lo sviluppo larvale;
  • tenere ben rasata l’erba dei giardini, eliminando le sterpaglie;
  • immettere pesci rossi, che si nutrono di larve di zanzara, nelle vasche dei giardini.

È utile anche adottare misure di prevenzione delle punture di insetti: utilizzare zanzariere o insettorepellenti (in forma di lozioni, stick, spray, zampironi o fornellini elettrici). Gli insettorepellenti vanno usati rispettando le norme di impiego e vanno evitati da chi ha manifestato in precedenza reazioni indesiderate.

Insettorepellenti: cosa usare?

  • Olio di Neem: è un olio vegetale naturale estratto dall’albero di Neem che si trova in India. Le foglie e i semi da cui viene estratto l’olio contengono un composto che ha proprietà repellenti contro le zanzare. L’olio di Neem è un prodotto naturale e sicuro da usare.
  • Calendula: funziona come repellente naturale contro gli insetti in generale, i fiori infatti emanano un profumo sgradevole per gli insetti volanti.
  • DEET: dietiltoluamide. E’ una sostanza insetto-repellente molto efficace che si presenta sotto forma di liquido un po’ oleoso, incolore ed inodore. Protegge per 4-8 ore ed è più resistente al calore rispetto ad altri prodotti. Questo prodotto chimico viene assorbito molto facilmente dalla nostra pelle, e deve essere usato con cautela perché può causare reazioni avverse quali eruzioni cutanee, gonfiori, pruriti ed irritazione agli occhi.
  • Citronella: è un olio naturale che deriva da un’erba thailandese che cresce in cespugli. L’odore è sgradevole per gli insetti.

Se si viene punti?

Le punture di zanzara tigre possono causare gonfiori e pomfi pruriginosi, a volte accompagnati da dolore e rossore. Gli accorgimenti sono gli stessi che si adottano per la puntura della zanzara nostrana, cioè:

  • applicare un impacco con acqua fredda o ghiaccio per rallentare l’assorbimento del veleno ed alleviare il dolore (il ghiaccio non va messo a diretto contatto della pelle).
  • disinfettare la puntura con un disinfettante ad ampio spettro
  • applicare una crema a base di idrocortisone o di antistaminico, di libera vendita in farmacia, da impiegare secondo le istruzioni per controllare prurito e gonfiore.

Dr.ssa A. Sinigaglia

Fonti:

https://www.epicentro.iss.it/zanzara/        

Zanzare: che fastidio! – Parte I

In Italia, oltre alla comune zanzara notturna (genere Culex) è presente la zanzara tigre asiatica (Aedes albopictus).

L’aspetto caratteristico della zanzare tigre la rende ben riconoscibile rispetto alla zanzara comune: il corpo è nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e ha una striscia bianca che solca il dorso e il capo.

Si distingue dalle altre zanzare sia per le abitudini che per il ciclo di vita. Una caratteristica comune è che è solo la femmina a pungere per nutrire col sangue le uova che porta in grembo. La puntura provoca pomfi più grandi e dolorosi rispetto alla zanzara nostrana, cosa che rende facile l’individuazione.

Dopo la puntura, la zanzara necessita di una piccola quantità di acqua per depositare le uova: tombini, sottovasi, annaffiatoi, teli di nylon o pneumatici abbandonati con acqua stagnante sono i luoghi dove la zanzara tigre si può riprodurre. Le uova, deposte sulla superficie dell’acqua, una volta sommerse si schiudono: le larve proliferano nell’acqua e in 6-8 giorni diventano zanzare adulte.

La zanzara tigre è un vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia. Nelle nostre zone questi agenti patogeni sono assenti e quindi questo rischio è solo teorico.

Purtroppo anche la sola puntura della zanzara tigre rappresenta un problema: è un insetto molto aggressivo e punge soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto, e riposa di notte sulla vegetazione. Le sue punture provocano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi o emorragici, e spesso anche dolorosi. Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica. 

La zanzara tigre è attiva da maggio a ottobre, pur con variazioni relative al clima e alla stagione, dopodiché depone uova dette ”di resistenza”, capaci di superare, anche in assenza di acqua, le rigide temperature invernali e giungere all’estate successiva.

Dr.ssa A. Sinigaglia

Fonti:

https://www.epicentro.iss.it/zanzara/

Esporsi al sole in sicurezza

Come ogni anno, nei mesi estivi ci interroghiamo sulle creme solari, sulla loro reale efficacia ed utilità.

Proviamo a fare un po’ chiarezza.

Perchè è importante mettere la crema solare prima di esporsi al sole?

L’esposizione ai raggi solari (UV) senza adeguata protezione porta allo sviluppo di diversi danni alla pelle: invecchiamento cutaneo, eritemi, scottature oltre ad alcune forme di tumore come il carcinoma basocellulare e quello spinocellulare.

I raggi UV si dividono in due categorie:

1- raggi UVA (radiazioni ultraviolette): penetrano negli strati più profondi del derma, non causano ustioni o eritemi e non danno sensazione di scottatura, permettono di stare molte ore al sole senza percepire il danno. Provocano invecchiamento cutaneo, rughe, macchie e si studiano ipotesi di un legame con il melanoma.

2- raggi UVB responsabili di eritemi, ustioni, scottature.

Per limitare il più possibile i danni alla nostra pelle è meglio scegliere creme solari che hanno il fattore di protezione (SPF) sia UVA che UVB.

Un recente studio americano comparso sulla rivista Jama ha documentato una riduzione del 27% dei casi di melanoma nelle persone a rischio che usavano regolarmente le creme solari.

Che cosa vuol dire SPF 50+ o SPF 30?

SPF sta per Sun protection factor (fattore di protezione solare). 

Questo numero indica la capacità dei filtri solari di proteggere dalle radiazioni UVB.

Per calcolare il fattore di protezione cutanea vengono confrontati i tempi di arrossamento di pelli protette da creme solari e di pelli non schermate.

Un filtro SPF 50 protegge più a lungo di un filtro con SPF più basso.

Quali creme scegliere?

Vista l’importanza del danno provocato sia dai raggi UVA che UVB, secondo gli esperti è meglio preferire creme con una protezione ad ampio spettro. In Europa la normativa prevede che un buon filtro solare debba offrire una protezione anti UVA pari a 1/3 di quella UVB. Quindi se una crema ha un SPF uguale a 30, deve avere una protezione anti UVA almeno pari a 10.

E i bambini?

Nei bambini andrebbe evitata l’esposizione solare diretta: fino a 3 anni è consigliabile evitare le ore più calde, dalle 11 alle 16, e usare sempre maglietta, occhiali e cappellino, specie per i fototipi più chiari.

I prodotti solari per bambini è importante che siano resistenti all’acqua (anche se dopo il bagno vanno riapplicati), devono avere un fattore SPF molto alto (oltre 40), devono essere emollienti e con un’ottima tollerabilità.

Alcuni dermatologi consigliano i filtri fisici: creme a base di particelle minerali che creano una barriera fisica con particelle di titanio o zinco che riflette i raggi solari, perché a minor rischio di intolleranze. Altri specialisti ritengono che oggi i filtri chimici abbiano raggiunto una buona tollerabilità e siano da preferire i prodotti che contengono entrambi.

Dr.ssa A. Sinigaglia

Fonti:

Fondazione Umberto Veronesi

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